Condomìni, amministratori e proprietari di box

Colonnine di ricarica in condominio, senza discussioni su chi paga la corrente.

Energine installa e gestisce la ricarica condominiale collegandola al POD del condominio: ogni sessione viene misurata e addebitata a chi ricarica, il condominio non anticipa nulla e l'amministratore riceve un report. Dalla relazione tecnica per l'assemblea all'assistenza dopo l'attivazione, l'interlocutore è uno solo.

La verifica preliminare è gratuita e non impegna a nulla. Il sopralluogo tecnico è il passo successivo, e lo concordiamo insieme. Ti risponde una persona reale.

Auto elettrica collegata a una wallbox Energine nel cortile di un condominio italiano al tramonto, con due residenti che parlano sullo sfondo.
Ogni ricarica è tracciatakWh, durata e utente, sessione per sessione
Perché in assemblea si arena

Tre domande, sempre le stesse. Hanno tutte la stessa radice.

Non è la colonnina a spaventare il condominio: è non sapere chi paga, cosa succede all'impianto e chi se ne occupa quando qualcosa non va.

«E la corrente chi la paga?»

Senza una misura per singolo utilizzatore, il consumo finisce nelle spese comuni e si divide per millesimi: pagherebbe anche chi l'auto elettrica non ce l'ha. È l'obiezione che blocca più delibere.

Come si risolve: ogni sessione è attribuita a un utente identificato e addebitata a lui. Come funziona l'addebito

«Salta la corrente a tutto il palazzo?»

Il contatore dei servizi comuni ha una potenza limitata e serve già ascensore, autoclave e luci. Due auto in ricarica nello stesso momento, senza una regola, possono farlo intervenire.

Come si risolve: il sistema modula la potenza di ricarica in base ai consumi reali dell'impianto. Come si evita il distacco

«E poi chi se ne occupa?»

Nessun amministratore vuole gestire tessere, guasti, rimborsi e conguagli. Il timore è di ritrovarsi un impianto in più da seguire e un punto fisso in ogni assemblea.

Come si risolve: gestione, pagamenti, monitoraggio e assistenza restano in capo a Energine. Chi gestisce cosa

Lo schema

Una colonnina in condominio si può collegare in due punti. Non sono equivalenti.

La differenza non è solo tecnica: cambia la potenza disponibile, il percorso dei cavi nelle parti comuni, quanto costa aggiungere il secondo utilizzatore e perfino il contributo pubblico a cui si accede.

Opzione A

Dal contatore del singolo appartamento

Il cavo parte dal POD dell'abitazione, attraversa le parti comuni e arriva al posto auto. Funziona, ma serve un solo utilizzatore.

Schema del collegamento dal contatore del singolo appartamento Il cavo parte dal contatore dell'appartamento al terzo piano, scende lungo il vano scale attraversando le parti comuni e raggiunge un solo posto auto nel cortile. Gli altri due posti auto restano senza predisposizione. Condominio POD appartamento 3 kW tipici in casa percorso lungo attraversa cavedi e parti comuni Posti auto Posto auto servito un solo utilizzatore Posto auto 2 · nessuna predisposizione chi arriva dopo rifà tutto da capo Posto auto 3 · nessuna predisposizione un secondo cavo, un secondo cantiere bonus fino a 1.500 € (persona fisica)
Opzione B · consigliata

Dal POD del condominio

Il cavo parte dal quadro dei servizi comuni e serve più posti auto. La potenza viene modulata, ogni utente è misurato a parte.

Schema del collegamento al POD condominiale Dal contatore dei servizi comuni il cavo passa per un quadro con bilanciatore di potenza e alimenta le wallbox dei posti auto. Ogni wallbox misura i kWh e li attribuisce all'utente che ha avviato la ricarica; i dati arrivano a Energine Manager, che gestisce addebiti e report. Condominio POD condominio servizi comuni ascensore · luci · autoclave Bilanciatore di potenza Posti auto Utente A kWh misurati Utente B kWh misurati Posto 3 già predisposto dati Energine Manager · sessioni, addebiti e report bonus fino a 8.000 € sulle parti comuni percorso breve

Gli schemi sono semplificati a scopo illustrativo: il progetto reale dipende dalla potenza disponibile, dalla distanza dei posti auto e dallo stato dell'impianto, ed è quello che verifichiamo con il sopralluogo.

Quale delle due è possibile nel vostro condominio?

Dipende da dove sono i posti auto, da quanta potenza è già impegnata sui servizi comuni e da com'è fatto il quadro. La verifica preliminare è gratuita: raccontateci la situazione e vi diciamo subito quale delle due strade è percorribile e se serve il sopralluogo tecnico.

Il punto tecnico che decide tutto

Perché conviene partire dal POD del condominio

È la scelta che rende la ricarica condivisibile, governabile ed economica da ampliare. Sei ragioni concrete, nell'ordine in cui contano davvero.

Potenza vera, senza toccare il contratto di casa

Il contatore domestico tipico si ferma a 3 kW: ricaricare da lì significa lasciare l'auto attaccata tutta la notte e rinunciare a forno e lavatrice. L'impianto dei servizi comuni consente potenze di ricarica utili senza aumentare il contratto della singola abitazione.

Il contatore non scatta

Il bilanciatore legge in tempo reale quanto stanno assorbendo ascensore, autoclave e luci e riduce la potenza di ricarica quando serve, riportandola su quando l'impianto si libera. La ricarica si adatta al condominio, non il contrario.

Il secondo utilizzatore costa una frazione del primo

La prima installazione porta la linea fino ai posti auto: è quella la spesa importante. Chi arriva dopo si attacca all'infrastruttura esistente invece di aprire un nuovo cantiere. Un condominio che oggi ha un'auto elettrica, fra tre anni ne avrà quattro.

Niente cavi privati nelle parti comuni

Una linea per ogni appartamento significa cavi che attraversano cavedi, garage e pianerottoli, ognuno con il suo percorso e la sua responsabilità. Un unico impianto condominiale è più ordinato, più sicuro e più facile da manutenere.

Una pratica sola, una delibera sola

Un impianto, un progetto, una dichiarazione di conformità, un fornitore. Per l'amministratore significa un punto all'ordine del giorno che si chiude, invece di una pratica che torna a ogni assemblea con un condòmino diverso.

È l'intervento che accede al massimale più alto

Il Bonus Colonnine 2026 riconosce l'80% delle spese fino a 8.000 € per gli interventi sulle parti comuni condominiali, contro i 1.500 € della persona fisica. Un impianto condominiale non è solo più razionale: è anche quello più finanziato.

Quando invece ha senso il POD privato

Non sempre la risposta è il condominio, e dirlo prima evita di far deliberare qualcosa che non serve. Il collegamento al proprio contatore resta la scelta giusta quando c'è un solo interessato e il box è a pochi metri dal suo quadro, quando il box ha già una linea propria adeguata, o quando si vuole ricaricare con il fotovoltaico di casa. Energine installa anche in questa configurazione: cambia il progetto, non il servizio.

Una famiglia accanto alla propria auto elettrica collegata a una colonnina su piantana, nel cortile di una casa di campagna.

Non sapete quale delle due configurazioni vi riguarda? Ve lo diciamo con la verifica preliminare, che è gratuita: bastano due informazioni sul contatore e sui posti auto.

Contabilizzazione

Chi ricarica paga. Il condominio non anticipa nulla.

È la risposta alla domanda che blocca le assemblee, ed è una risposta tecnica, non una promessa: la misura avviene sulla singola sessione, non a fine anno sui millesimi.

  1. 1

    L'utente si identifica

    Con l'app Energine Mobility o con la tessera RFID assegnata. La colonnina non eroga a chi non è riconosciuto: nessun vicino di passaggio, nessun ospite non autorizzato.

  2. 2

    La sessione viene misurata

    Energia erogata in kWh, ora di inizio e fine, durata della ricarica e della sosta successiva, potenza media. Ogni sessione resta registrata e consultabile.

  3. 3

    L'addebito va a chi ha ricaricato

    Il costo è calcolato sulla tariffa concordata e addebitato all'utente che ha avviato la sessione. Il consumo delle colonnine resta separato dalle spese comuni.

  4. 4

    L'amministratore riceve il quadro

    Rendicontazione periodica con sessioni, energia e importi: da portare in assemblea come un documento, non come un'opinione. Chi non ricarica non ha nulla da discutere.

Elenco delle transazioni in Energine Manager: per ogni ricarica la data di fine, la durata, il consumo in kWh, l'importo fatturato, la fee e il metodo di pagamento.
L'elenco delle ricariche: una riga per sessione, con kWh, importo e metodo di pagamento. È il documento che toglie la discussione dall'assemblea.
Dettaglio di una singola transazione di ricarica in Energine Manager: 27,79 kWh erogati, picco di potenza, durata della sessione e composizione dell'importo.
Il dettaglio della singola sessione: energia, potenza, durata e composizione dell'importo. I dati personali sono oscurati nella schermata.

Volete vedere com'è fatta la rendicontazione che arriverebbe all'amministratore? Ve la mostriamo sul vostro caso, con i numeri del vostro condominio.

Il sistema completo

Non è una colonnina: è un servizio che qualcuno deve far funzionare.

Hardware, software, pagamenti, monitoraggio e assistenza arrivano dallo stesso fornitore. Se qualcosa non va c'è un numero solo da chiamare — ed è il punto che un amministratore valuta più del prezzo.

La colonnina

Wallbox in corrente alternata con presa Type 2, nei tagli da 7, 11 e 22 kW, certificata CE e conforme alla IEC 61851. La potenza si sceglie sull'impianto reale del condominio, non sul catalogo.

Energine Manager

La piattaforma proprietaria che governa il servizio: colonnine, utenti abilitati, tariffe, sessioni, pagamenti e report. Dialoga con le colonnine in protocollo OCPP, lo standard del settore.

Pagamenti e utenti

Accesso con app o tessera RFID, abilitazioni gestite per singolo condòmino, possibilità di regole diverse per gli ospiti. Le abilitazioni si aggiornano quando cambia un inquilino, senza toccare l'impianto.

Bilanciamento e monitoraggio

La potenza di ricarica si adatta ai consumi dell'impianto comune, e lo stato di funzionamento è controllato da remoto: un guasto si vede prima che a segnalarlo sia un condòmino arrabbiato.

Installazione

La esegue un elettricista abilitato — il vostro di fiducia o uno indicato da noi — con la documentazione tecnica di Energine e il nostro supporto. A fine lavori resta la dichiarazione di conformità, che serve anche per il contributo.

Assistenza e rendicontazione

Supporto tecnico e operativo dopo l'attivazione, e rendicontazione periodica per l'amministratore. Il servizio viene seguito nel tempo, non consegnato e dimenticato.

Colonnina di ricarica Energine Mobility in corrente alternata montata su piantana, con anello luminoso verde di stato e cavo Type 2 avvolto.

La colonnina che finisce nel vostro cortile

Wallbox a muro o su piantana, a seconda di dov'è il posto auto e di quanto è lontano il quadro. L'anello luminoso dice a colpo d'occhio se la ricarica è in corso, conclusa o se c'è un problema: un condòmino capisce lo stato senza aprire l'app.

  • Corrente alternata, presa Type 2, tagli da 7, 11 e 22 kW
  • Certificata CE e conforme alla IEC 61851
  • Installazione a muro nel box o su piantana nel posto auto scoperto
  • Potenza modulata dal bilanciatore sull'impianto condominiale
Gestione delle tessere RFID in Energine Manager: elenco delle e-card con stato attivo, interruttore di rendicontazione e numero di ricariche con kWh e importo per ciascuna.
Le abilitazioni sono nominali: ogni condòmino ha la sua tessera o il suo accesso in app, e si attiva o disattiva in un clic quando cambia un inquilino.
Cruscotto di Energine Manager: sessioni totali, energia erogata, utenti attivi e andamento dell'utilizzo nel tempo.
Il quadro d'insieme: quanto si usa l'impianto, quanta energia è passata e come sta andando nel tempo. Serve a capire quando conviene aggiungere la seconda postazione.

Quanto costa nel vostro caso? Con il numero di posti auto e la potenza disponibile mettiamo giù i numeri, contributo compreso, tenendo separati hardware, installazione e servizi ricorrenti.

Dalla domanda in assemblea alla ricarica

Come si arriva alla delibera senza impantanarsi

La differenza fra un punto approvato e un punto rinviato, quasi sempre, è quanto materiale tecnico c'era sul tavolo. È la parte in cui serviamo di più.

Verifica preliminare

Gratuita: ci raccontate la situazione, guardiamo dati e foto e vi diciamo se e come si può fare.

Sopralluogo tecnico

Un tecnico misura potenza disponibile, quadro, percorso dei cavi e posti auto da servire.

Relazione per l'assemblea

Progetto, potenze, posti serviti, criterio di contabilizzazione e preventivo dettagliato.

Delibera o comunicazione

A seconda che l'impianto sia condominiale o a servizio di un singolo posto auto.

Installazione

L'elettricista esegue i lavori con la nostra documentazione; noi seguiamo configurazione e collaudo.

Attivazione e utenti

Abilitiamo i condòmini, impostiamo le tariffe e il servizio entra in funzione con l'assistenza attiva.

Cosa dice la norma, in breve

  • Il singolo condòmino ha un diritto. L'art. 1122-bis del Codice civile gli consente di installare a proprie spese, per uso personale, un impianto di ricarica su parti comuni, dandone comunicazione scritta all'amministratore. L'assemblea può prescrivere modalità alternative o cautele a tutela delle parti comuni, ma non può vietarlo se non per gravi motivi tecnici o di sicurezza.
  • L'impianto condominiale si delibera. Quando l'intervento riguarda le parti comuni e serve più utilizzatori, l'assemblea decide con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno metà del valore dell'edificio (art. 1136, comma 2, del Codice civile, richiamato per queste opere dall'art. 17-quinquies della legge 134/2012).
  • Gli edifici nuovi sono già predisposti. Il d.lgs. 257/2016 impone la predisposizione per la ricarica nei nuovi edifici residenziali oltre una certa dimensione; per il costruito esistente non c'è un obbligo, e la strada resta quella dell'assemblea.

Sintesi divulgativa, non un parere legale: il caso concreto va valutato con l'amministratore e i suoi consulenti. Energine fornisce la documentazione tecnica, non l'assistenza legale.

Vi prepariamo la relazione da portare in assemblea

Progetto, potenze, posti auto serviti, criterio di contabilizzazione e preventivo separato per voci: un documento che i condòmini riescono a leggere e su cui si può votare. Lo prepariamo dopo il sopralluogo tecnico.

Bonus Colonnine 2026

Fino a 8.000 € sulle parti comuni, ma l'installazione va chiusa entro il 31 dicembre.

Il contributo copre l'80% delle spese ammissibili — massimo 8.000 € per gli interventi sulle parti comuni condominiali e 1.500 € per le persone fisiche. Le domande si presentano sulla piattaforma Invitalia dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, salvo esaurimento dei 15 milioni stanziati, e per il 2026 valgono solo le infrastrutture installate fra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.

Il vincolo stretto è l'installazione, non la domanda. Fra assemblea, delibera, preventivo e posa, un condominio che parte a novembre rischia di non arrivare in tempo per questa annualità.

Con chi avete a che fare

Un interlocutore unico, dal sopralluogo all'assistenza

Un tecnico Energine con tablet e cappellino aziendale mostra il funzionamento di una colonnina di ricarica a una cliente, accanto a un'auto elettrica collegata.
Sopralluogo, configurazione e assistenza: persone reali, non un ticket.

Energia e mobilità elettrica

Energine S.r.l. è una ESCo che si occupa di fotovoltaico, comunità energetiche e ricarica elettrica: l'impianto del condominio lo guardiamo per intero, non solo la presa.

Hardware e software integrati

Colonnina e piattaforma di gestione arrivano dallo stesso fornitore: nessun rimpallo fra chi ha venduto il ferro e chi gestisce il software.

Abituati a parlare con le assemblee

Prepariamo materiale pensato per chi non è tecnico: cosa si installa, dove, quanto costa e chi paga cosa.

Energine S.r.l. · Modica (RG)
FAQ

Le domande che arrivano in assemblea

Chi ricarica. Ogni sessione parte da un utente identificato con app o tessera, viene misurata in kWh e addebitata a lui secondo la tariffa concordata. Il consumo delle colonnine resta distinto dalle spese comuni: chi non ha l'auto elettrica non paga nulla.

Dipende dall'intervento. Per un impianto condominiale che serve più posti auto sì, con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno metà del valore dell'edificio. Per l'installazione a servizio del singolo posto auto, l'art. 1122-bis del Codice civile riconosce al condòmino il diritto di installare a proprie spese, dandone comunicazione scritta all'amministratore.

Per l'impianto a uso personale del singolo, l'assemblea può prescrivere modalità alternative o cautele a tutela delle parti comuni e del decoro, ma non può negare il diritto se non per gravi motivi tecnici o di sicurezza. È un altro buon motivo per arrivare con un progetto tecnico: toglie spazio alle obiezioni generiche.

No, se l'impianto ha il bilanciamento di potenza. Il sistema legge i consumi dei servizi comuni e riduce la potenza di ricarica quando l'impianto è sotto carico, ripristinandola appena si libera. Le auto ricaricano un po' più lentamente, l'ascensore continua a funzionare.

Non c'è un numero valido per tutti: dipende dalla potenza già impegnata dai servizi comuni, da quante colonnine si installano e da come vengono usate. È esattamente ciò che misuriamo nel sopralluogo, prima di proporre una potenza.

Le abilitazioni sono nominali e si modificano dal pannello: si disattiva un utente e se ne abilita un altro, senza toccare l'impianto. La colonnina resta di chi l'ha installata, l'accesso segue chi ci abita.

Un elettricista abilitato: quello di fiducia del condominio o un installatore che indichiamo noi. Energine fornisce la documentazione tecnica e segue configurazione e collaudo. La dichiarazione di conformità dell'installatore serve anche per la domanda di contributo.

No. Il pagamento della ricarica è a carico dell'utente che ricarica ed è gestito da Energine; all'amministratore arriva la rendicontazione. Il condominio non fa da banca e non deve inseguire nessuno per il conguaglio.

Tecnicamente si può configurare l'accesso per ospiti con regole e tariffe diverse. Attenzione però al contributo: il Bonus Colonnine 2026 richiede che l'infrastruttura condominiale sia destinata all'uso collettivo dei condòmini e non accessibile al pubblico. Se l'obiettivo è il bonus, la scelta va fatta prima.

Dipende dalla distanza fra il quadro e i posti auto, dalle opere necessarie, dalla potenza e da quante postazioni si servono: è la voce che cambia di più da condominio a condominio. Il preventivo Energine tiene sempre separati hardware, installazione e servizi ricorrenti, così si vede subito quale parte rientra nel contributo.

Spesso sì. Se la colonnina parla il protocollo OCPP si può collegare a Energine Manager e ottenere gestione utenti, contabilizzazione e report senza sostituire l'hardware. Per dirlo con certezza servono marca e modello.

La parte tecnica è la più rapida: sopralluogo e preventivo si chiudono in pochi giorni, l'installazione di un impianto AC richiede in genere qualche settimana. I tempi veri li detta l'assemblea, ed è il motivo per cui conviene far partire prima la verifica tecnica.

La vostra domanda non è in elenco? Chiedetecela direttamente: rispondiamo anche solo per farvi capire se ha senso portare il punto in assemblea.

Verifica preliminare gratuita

Partiamo da cosa avete già, non da cosa vendiamo.

Raccontateci la situazione: la prima verifica è gratuita e vi dice se il progetto sta in piedi. Se ha senso, il passo successivo è il sopralluogo tecnico, da cui nascono la relazione per l'assemblea e il preventivo.

  • La verifica preliminare è gratuita e non comporta obblighi
  • Documentazione pensata per l'assemblea, non per i tecnici
  • Hardware, installazione e servizi separati nel preventivo
  • Ti risponde una persona reale, non un bot

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